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venerdì, gennaio 25, 2008

....E Ora??

Finalmente, dopo 619 giorni di cattivo governo l'ormai ex-presidente Prodi se ne torna mesto mesto a casa. La notizia l'avrete sicuramente saputa e risaputa quindi non sto a dilungarmi sul come e/o perchè l'esecutivo sia malamente crollato. Mi limiterò a fare solo qualche modesta considerazione che non sarà sfuggita ai più per potermi poi dedicare a cosa si prospetta all'orizzonte.
La domanda frenetica di queste ore è "perchè è caduto Prodi?"
Banalmente è caduto perchè non aveva più la maggioranza in quel senato che ha tenuto fin troppo a lungo, vista la situazione delicata di cui tutti sappiamo.
In realtà, tuttavia, c'è stato un susseguirsi di dichiarazioni di voto assai critiche provenienti da moltissimi senatori che hanno seriamente messo in discussione la teoria che affidava a Mastella il ruolo di "caprio". In effetti ad oggi appare chiarissimo che ciò che ha fatto scoppiare il pandemonio non è stato Mastella, il buon vecchio Mastella, bensì la nascita del PD e il suo imporsi nella realtà politica dell'Unione. Tale "oggetto politico" (ancora, per quel che ne sò, non ha uno statuto!!) ha cercato e cerca tuttora di imporre la propria visione, la propria linea (non sempre unisona al suo interno, anzi!) scavlcando di fatto gli alleati (alcuni ex-alleati) che non hanno, ovviamente, gradito.
Come evolverà la situazione?
Beh, Prodi non ha rassegnato le dimissioni prima di venir sfiduciato perchè voleva a tutti gli effetti evitare di poter ricevere un secondo mandato "a tempo" per poter fare quella legge elettorale che adesso sembra lontanissima. All'orizzonte ci sono due semplici strade: o si vota, con elezioni anticipate estremamente vicine oppure viene legittimato un governo di "transizione" .... verso il referendum. C'è da dire, a tal proposito, che il referendum è, ovviamente, un momento di voto e come tutte le votazioni non ci sarebbe da stupirsi di qualsiasi risultato saltasse fuori. Non mi stupirei, quindi, che Napolitano affidasse ad un governo tecnico il mandato per legiferare sulla legge elettorale sperando che il referendum non venga approvato. Il punto è ipotizzare chi appoggerebbe tale governo. Vediamo un po:
  • Il Partito Democratico sicuramente. non gli conviene da nessuna parte andare al voto adesso, in tempi brevi. Inoltre con qualsiasi legge elettorale, probabilmente riuscirebbe a portare a casa un risultato molto più positivo.
  • L'UDC è sicuramente tentata: potrebbe scambiare il suo voto di fiducia col modello tedesco ... ma presumo che si brucerebbe la possibilità di far parte del centro destra alle prossime elezioni ed appare scontato che dalle prossime urne il risultato dica destra.
  • La Cosa Rossa potrebbe terminare la sua nascita e varrebbe, in qualche modo, il discorso fatto per il PD.
Fatti i conti non dovrebbero esserci maggioranze plausibili.
Fatti i conti non dovrebbe esserci altro se non le elezioni anticipate.
Con quali leader? Quali programmi? Quali alleanze? Quali reali possibilità di vincere?
Questo lo vedremo da domani. Per adesso limitiamoci a gustare la vittoria.



Marco Paperini

2 Comments:

  • chiamare vittoria la caduta di un governo, in questo momento, è da irresponsabili. perciò da un perfetto esponente del Partito della Liberta (presunta).

    comlimenti!
    ai prossimi 5 anni di governo di destra, che finalmente porterà me in Spagna e l'italia di fianco all'Argetina!

    By Anonymous synthetic king, at giovedì, febbraio 07, 2008 6:07:00 PM  

  • Bhe, che dire??
    Non mi sembra sia un commento in cui esponi le tue ragione motivandole, quindi le accetto così come le esponi. Il mondo è bello perchè vario e grazie a Dio che rimarrà così.

    By Blogger Marco Paperini, at giovedì, febbraio 07, 2008 6:13:00 PM  

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